Scorporo delle reti/position paper NTV, quando i dati non sono un'opinione
Non è mai
troppo bello parlare male di altri in pubblico, specie se si tratta di un Paese
straniero e se l’immagine che si vuole offrire di quello stesso Paese non è
proprio del tutto veritiera.
E’
soltanto per questa ragione che, quando in occasione del dibattito sulla
separazione proprietaria della rete ferroviaria sono apparse sui giornali
dichiarazioni ed articoli relativi alla presunta situazione disastrata della
rete ferroviaria inglese, abbiamo ritenuto opportuno intervenire per fornire
qualche modesto elemento conoscitivo e offrire una valutazione un po’ più
equilibrata del caso.
Naturalmente,
come purtroppo spesso accade, i dati che NTV ha utilizzato a questi fini
conoscitivi non sono piaciuti alle Ferrovie dello Stato Italiane e quindi,
nostro malgrado, siamo obbligati a ritornare sul tema, al solo scopo di
difendere la reputazione del nostro giovanissimo e piccolissimo Ufficio Studi.
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Questa
volta però, per non incorrere nel rischio di errori nella trascrizione dei
dati, nella loro elaborazione, nella conversione e, soprattutto, nella loro interpretazione,
ci limitiamo a riprendere dall’ultima relazione di bilancio del gestore Network
Rail Limited (pag. 9) il grafico sottostante, il quale riporta i costi
operativi medi per treno miglio negli ultimi sette esercizi e le previsioni per
i prossimi tre.
Come si può leggere nella medesima pagina 9 della
relazione (in lingua originale): “Operating costs, including maintenance
expenditure have fallen significantly in real terms in the last seven years,
whilst at the same time the network has become busier. As a
result, costs per train mile have fallen from £11.64 to £7.61 per train mile.
In the last year, costs per train mile fell by 77p, and are expected to
continue to fall over the next few years”. Da 11,64 a 7,61 sterline la
riduzione complessiva in sette esercizi risulta del 34,6%, corrispondente a una
riduzione media annua del 5,9%. Il dato dell’ultimo esercizio, pari a 7,61
sterline per treno miglio, corrisponde, secondo i nostri calcoli, a 4,7
sterline per treno km e a 5,5 euro per treno km (la differenza con il dato
precedentemente da noi pubblicato di 6,4 euro per treno/km è dovuto al fatto
che, per facilitare eventuali confronti che qualcuno avesse voglia di fare, abbiamo tolto gli
ammortamenti, per i quali le reti europee adottano criteri di calcolo anche
parecchio diversi).
E’ dunque
così costosa la rete britannica? Per dirlo bisognerebbe ripetere elaborazioni
analoghe relative alle altre reti europee, ma non vorremmo farlo noi, con il
rischio di sbagliare di nuovo e obbligare FS a ennesimi comunicati stampa di
correzione.
***
Accanto ai
costi di funzionamento delle reti ferroviarie, che sono importanti, occorre
considerare ciò che esse producono, aspetto ancora più importante: cioè quanti
treni circolano.
Prendiamo
a riferimento il periodo 1994–2010, essendo il 1994 l’anno in cui il governo
conservatore inglese di John Major adottò la completa separazione della rete
ferroviaria. Ecco il dato relativo alla rete britannica, espresso in milioni di
treni-km:
1994: 412
2010: 544
Var.%: +32
Anche in
questo caso non sarà difficile fare, per chi ne avrà voglia, il confronto con
le altre reti europee.
***
Quanto poi
al tema del caro-prezzo dei biglietti per i viaggiatori, non è di certo una
novità: basta essere stati anche una volta sola nella vita in Inghilterra per
avere appreso sulla propria pelle (leggi tasche) che in quel Paese i trasporti
pubblici “costano”.
Nessuna
meraviglia quindi sui prezzi. Forse sarebbe il caso di meravigliarsi
dell’andamento del traffico in presenza di tali prezzi. Ecco i dati dei treni
britannici (relativi allo stesso periodo) espressi in termini di miliardi di
viaggiatori-km (Fonte EU):
1994: 28,8
2010: 54,5
Var%: +89
Questi
sono dati che non contengono gli effetti dell’Alta velocità, che, come noto a
tutti, in UK non c’è ancora.
Pensiamo
(a meno di non sbagliarci ancora una volta) che non esista un indicatore del
gradimento dei viaggiatori e dell’efficacia della politica ferroviaria inglese
più significativo di questo..
Naturalmente
chi ha voglia potrà fare i confronti del caso con gli altri Paesi europei
(media europea nello stesso periodo: +20%).
***
Ad abundantiam,
indichiamo anche i dati relativi alle merci in termini di miliardi di tonn-km:
1994: 13,0
2010: 21,2
Var%: +63
Come
sempre, i confronti sono leciti ed auspicabili.
***
Per NTV la
questione può finire qui. Adesso tocca alla nuova Authority, che potrà fare
valutazioni certamente più approfondite. Ci auguriamo che sia messa in grado di
operare il più presto possibile.
Fonti:
·
Treni-km: UIC (1994); Network RailLimited (2010)
·
Viagg-km: Commissione UE (1994); Office for
Rail Regulation/UK (2010)
·
Tonn-km: Commissione UE
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